Origini

Il Taijiquan o Tai Chi Chuan, nasce in Cina intorno al 18° secolo come evoluzione degli stili marziali cosiddetti “duri”, ma venendo definito come stile “morbido” perché invece di essere aggressivo e di utilizzare la forza fisica, nel combattimento fa uso dell’energia interiore cercando di annullare la forza dell’avversario attraverso movimenti fluidi e circolari e applicando il principio del “vuoto” e del “pieno” durante la difesa e l’attacco.

Suddivisione

Nell’arco del 19° secolo il Taijiquan si è differenziato in 5 stili principali ufficialmente riconosciuti in Cina, che hanno il nome dei fondatori, essi sono: Yang che è il più diffuso, Chen che è il più antico, Sun che è il più recente, Wu di Wu Yuxian e Wu di Wu Jianquan. Questi stili pur presentandosi con movimenti anche diversi fra loro hanno alla loro base gli stessi principi.


Caratteristiche

Nella sua evoluzione il Taijiquan ha gradualmente abbandonato la sua finalità marziale per orientarsi verso una pratica finalizzata alla salute e al benessere psicofisico, ciò grazie alla caratteristiche dei movimenti che sono lenti, fluidi e circolari, integrano mente e corpo, richiedono un costante e continuo equilibrio posturale sia statico che dinamico e agiscono sullo sviluppo e il potenziamento dell’energia interna.

Argomenti di studio



  • Esercizi preliminari e di allungamento

  • Tecniche di respirazione e rilassamento

  • Fondamentali e tecniche di base

  • Passi, spostamenti e Combinazioni tecniche

  • Studio delle forme a mano nuda e con le armi

  • Studio del Tui Shou da fermi e in movimento